A vent’anni dall’inizio

L’evento “A vent’anni dall’inizio”, concerto in gratitudine per l’anniversario delle Missionarie di san Carlo, ha avuto luogo lunedì 9 febbraio a Legnano.

I musicisti Maria Grazia Bellocchio e Giacomo Grava ci hanno offerto un repertorio di inizio ‘900 per pianoforte e violoncello. Dopo il concerto, la proiezione di un racconto per immagini prodotto dal regista Luca Mondellini sulla vita nelle nostre case nel mondo. Tanti amici hanno condiviso con noi questo momento di festa. Di seguito alcune foto della serata e il testo del saluto di suor Rachele Paiusco.

Saluto di suor Rachele Paiusco

Ringrazio anzitutto il sindaco Lorenzo Radice che ci ha salutate a nome di questa città e che ci ha accolte in questo bel teatro.

Non capita tutti i giorni di ascoltare dal vivo della musica così alta come è appena accaduto in questo luogo questa sera. Desidero ringraziare perciò di tutto cuore i due musicisti, Mariagrazia e Giacomo, che oltre ad essere dei professionisti di alto livello, sono tra le persone più importanti nella mia storia personale: ho incontrato entrambi nell’anno 2000-2001, 25 anni fa, e questo già dice della forza di legami che durano nel tempo. Mariagrazia è stata la mia insegnante di pianoforte al conservatorio di Bergamo, con lei sono giunta al diploma ed è stata un vero maestro per me. Giacomo è la persona che mi ha fatto conoscere il primo sacerdote missionario della Fraternità san Carlo, e da quell’incontro è iniziata tutta la storia della mia vocazione. Ho un grande debito di gratitudine con entrambi. Grazie di aver fatto a noi missionarie e a tutti noi stasera il dono di questa vostra musica.

Grazie a tutti voi, amici di Legnano e della Lombardia, che siete venuti a festeggiare con noi i primi 20 anni della nostra storia. Gli autori di questa storia sono la grazia di Dio, noi missionarie e tutti voi, che ci avete sostenuto lungo questo cammino in mille modi. Stiamo costruendo insieme qualcosa di bello per Dio e per il mondo.

Siamo nate nel 2005: chi siamo oggi? Siamo una piccola compagnia di missionarie, cresciuta a fianco dei sacerdoti missionari di san Carlo e delle loro case, una piccola compagnia che in questi anni ha aperto cinque case e che ora ne inizia una sesta, nel mondo cinese, a Taiwan: lì oggi c’è una di noi che studia la lingua, che sarà raggiunta tra quattro giorni dalla seconda e in primavera dalla terza.

Siamo una piccola compagnia di missionarie, donne come tutte ma che hanno ricevuto una grande grazia: quella dell’incontro personale col Signore e quella di una casa dove essere amate. È per questa grazia che siamo così felici e abbiamo il cuore pieno di speranza per ciascuna persona che incontriamo. Se è accaduto a noi, a me, perché non può accadere a te? Questa è la certezza che portiamo con noi.

Se penso al nostro compito di missionarie, potrei riassumerlo così: dire a ogni uomo, donna, bambino, adulto, malato, povero o ricco: “Non sei solo. Io sono tua sorella e tua amica – come diceva santa Teresina di Lisieux, patrona delle missioni. C’è una casa anche per te. Vieni con me, vieni con noi, vieni a casa”.

A questo proposito vi leggo una citazione di Giovanni Testori che mi ha sempre molto colpito. “Io credo che la cosa di cui l’uomo ha un bisogno totale, tragico ma anche trepido e tremante, è che qualcuno, non per merito suo, ma per disegno di Dio, perché Dio ha voluto che si trovasse al di là della sua disperazione, lo capisca e lo accolga, prima che lui si faccia capire, prima che lui chieda di essere accolto. La disperazione oggi è enorme, il vuoto enorme, il dolore enorme, la cecità enorme; enorme nel bisogno della vera vista e della vera intelligenza. Allora, deve essere enorme questa comprensione, questa specie di grembo, di casa…”.

Noi abbiamo incontrato il senso della gioia e del dolore, l’amicizia e la profondità dei rapporti, il perdono e la salvezza dal male e dentro di noi nasce una urgenza, quella di diventare compagne di ogni uomo, per dire a ciascuno: non sei solo, anche tu sei destinato a questa vita vera. Questa passione missionaria per l’uomo del nostro tempo ci porta a lasciare con gioia la nostra terra, la famiglia, gli amici, gli studi, il lavoro, nasce da una radice più profonda: nasce dalla passione per Cristo che ha amato e ha preferito ciascuna di noi.

Queste parole le sentirete di nuovo tra poco. Per salutarvi infatti vi regaliamo una bella opera del nostro amico Luca Mondellini, un racconto per immagini, che vi mostrerà la vita di noi missionarie nel presente, in tutte le nostre case, così come si svolge dalla mattina alla sera. Ringrazio di cuore Luca per questo lavoro che ci ha donato e di nuovo tutti voi. Grazie!

(Il racconto di Luca Mondellini è stato proiettato in prima visione in questa serata, e lungo il prossimo anno sarà di nuovo proiettato in occasione dei prossimi eventi di festa delle Missionarie di san Carlo).

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