Una fede che va soltanto riaccesa

Una proposta di preghiera semplice ma concreta può aprire porte inaspettate. Una piccola testimonianza da via Aurelia Antica.

Dall’anno scorso suor Caterina e io abbiamo iniziato una nuova missione nel nostro quartiere intorno a via Aurelia Antica, aumentando le visite che già facevamo ai malati e agli anziani e raggiungendo anche giovani famiglie e persone sole. Sono individui di ogni tipo, per la maggior parte battezzati ma – chi più, chi meno –, lontani dalla Chiesa. Non nell’abitudine – magari frequentano ancora la messa domenicale – quanto nella mancanza di adesione a una fede vissuta. L’evento più incisivo delle nostre visite accade a ottobre e maggio, quando portiamo nelle case la statua della Madonna Pellegrina e proponiamo di recitare un rosario insieme. 

Un giorno, dopo la messa domenicale, ho deciso di fermare una coppia di mezz’età, Chiara e Andrea, che da un po’ di tempo desideravo conoscere, per parlare loro della Madonna Pellegrina. Davanti alla mia proposta, si sono guardati con un sorriso un po’ imbarazzato. Poi Chiara ha risposto: “L’anno scorso, i nostri vicini ci hanno invitati a partecipare e abbiamo detto di no… Il rosario non è una preghiera che conosciamo bene”. Siamo rimasti d’accordo che ci avrebbero pensato e la settimana successiva mi avrebbero dato una risposta. Alla fine della messa, la domenica successiva, sono venuti da me per dirmi che non avevano ancora deciso se accettare o meno ma che, dopo avere ascoltato l’omelia del parroco riguardo ai tanti e inaspettati modi in cui Dio ci viene incontro, tutti e due hanno capito che attraverso questa mia proposta il Signore voleva avvicinarsi a loro. 

Tutti e due hanno capito che attraverso questa mia proposta il Signore voleva avvicinarsi a loro

Alla fine, Chiara e Andrea si decidono. La sera dell’appuntamento, entrando nel condominio abbiamo visto sulla vetrata della portineria un volantino che pubblicizzava il rosario in casa loro. Avevano invitato tutto il palazzo! Nell’appartamento ci aspettavano una decina di persone: le mamme di Chiara e Andrea, una coppia di vicini fino a quel momento sconosciuti e vari altri amici. C’era un clima caloroso e familiare. Chiacchierando dopo il rosario, abbiamo scoperto che Chiara e Andrea sono cresciuti insieme nella nostra parrocchia. La mamma di Andrea ci ha raccontato con entusiasmo della vita piena che facevano con le altre famiglie del quartiere, anche radunandosi in quella casa per momenti di preghiera e comunione: “Questa è una casa-chiesa”, ha detto a un certo punto. Davanti a questa affermazione, siamo rimasti qualche secondo in un silenzio lieto. Guardando i volti ammirati di Chiara e Andrea, ho immaginato che a loro sia servito questo momento per riscoprire la gratitudine per la fede ricevuta in famiglia. A volte, basta una proposta semplice di preghiera e comunione, che viene accolta magari anche con qualche timore, per ravvivare una fede che già c’è, e forse va soltanto riaccesa. 

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